L’Italia si prepara ad affrontare una giornata dal volto duplice domenica 4 gennaio 2026. Mentre alcune regioni del Nord potranno godere di condizioni relativamente tranquille seppur fredde, il Centro-Sud dovrà fare i conti con piogge intense e venti sostenuti. Si tratta di uno scenario meteorologico tipicamente invernale, con differenze marcate tra le diverse zone del Paese che riflettono la presenza di correnti umide provenienti dal Mediterraneo. Chi ha in programma spostamenti o attività all’aperto farà bene a consultare attentamente le previsioni della propria zona, perché le condizioni cambieranno sensibilmente da città a città .
Milano: freddo pungente ma senza pioggia
Il capoluogo lombardo non vedrà precipitazioni nella giornata di domenica, una buona notizia per chi desidera trascorrere qualche ora fuori casa. Le temperature però racconteranno tutta un’altra storia: si partirà da una minima di -0,7 gradi nelle ore più fredde, per arrivare a una massima di appena 3,8 gradi nel pomeriggio. Parliamo quindi di una giornata decisamente rigida, dove il termometro rimarrà stabilmente sotto i 5 gradi per gran parte del tempo.
Il cielo si presenterà parzialmente nuvoloso, con una copertura stimata intorno al 60%. Questo significa che le nuvole si alterneranno a qualche schiarita, senza però regalare un cielo completamente sereno. L’umidità relativa raggiungerà l’86,7%, un valore piuttosto elevato che, combinato con le basse temperature, farà percepire il freddo in modo ancora più intenso. Quando l’aria è così carica di umidità , infatti, la sensazione termica peggiora notevolmente e il corpo disperde calore più rapidamente.
Il vento soffierà con moderazione, mantenendosi intorno ai 6 chilometri orari: si tratta di una brezza leggera che non creerà particolari disagi, ma che comunque contribuirà ad abbassare ulteriormente la temperatura percepita. Chi deciderà di uscire dovrà attrezzarsi con abbigliamento pesante, stratificato e antivento, prestando particolare attenzione alle estremità del corpo.
Roma: pioggia protagonista indiscussa
La capitale si troverà in una situazione completamente diversa. Domenica pioverà con certezza, con una probabilità del 100% di precipitazioni durante l’arco della giornata. Non si tratterà di qualche goccia sporadica: sono previsti circa 19,5 millimetri di pioggia, una quantità piuttosto consistente che renderà necessario l’ombrello per chiunque decida di mettere il naso fuori casa. Per dare un’idea più concreta, 19,5 millimetri significano che se tutta quest’acqua si accumulasse su una superficie piana, formerebbe uno strato di quasi 2 centimetri.
Il cielo sarà coperto per quasi tutta la giornata, con una nuvolosità del 98,9%: il grigio dominerà incontrastato dall’alba al tramonto. Le temperature si manterranno su valori miti per la stagione, oscillando tra gli 11,9 e i 14,5 gradi. Questo range termico relativamente elevato per gennaio è proprio ciò che favorisce le precipitazioni piovose anziché nevose: l’aria è abbastanza calda da mantenere l’acqua allo stato liquido.
L’umidità raggiungerà il 91,7%, un livello molto alto che creerà quella sensazione di aria pesante e appiccicosa tipica delle giornate piovose. Il vento soffierà a 7,9 chilometri orari, quindi con intensità moderata, senza aggiungere ulteriori complicazioni alla situazione già compromessa dalle piogge. Roma si presenterà decisamente poco invitante per attività all’aperto, e anche gli spostamenti in auto potrebbero richiedere maggiore attenzione a causa dell’asfalto bagnato.
Napoli: pioggia e vento forte
Anche il capoluogo campano dovrà affrontare una giornata di pioggia certa, con probabilità del 100%. La quantità prevista è di 8 millimetri, circa la metà di quanto atteso a Roma, ma comunque sufficiente a bagnare abbondantemente strade e marciapiedi. Si tratta di precipitazioni che cadranno distribuite nell’arco della giornata, mantenendo l’atmosfera umida e grigia per molte ore.
Le temperature si attesteranno tra i 14,9 e i 16,7 gradi, valori piuttosto miti che potrebbero quasi far pensare a una giornata primaverile, se non fosse per la pioggia persistente. Questa mitezza termica è tipica delle zone costiere meridionali in inverno, dove l’influenza del mare Tirreno mantiene il clima più temperato rispetto alle regioni settentrionali.
L’elemento più critico per Napoli sarà però il vento decisamente sostenuto, con una velocità media di 32 chilometri orari. Si tratta di raffiche che potrebbero creare qualche difficoltà , soprattutto per chi si muove in moto o in bicicletta, e potrebbero far oscillare ombrelli e cartelli stradali. Quando il vento supera i 30 km/h inizia ad essere percepito chiaramente e può sollevare foglie e piccoli detriti. L’umidità si manterrà all’81,3%, mentre la copertura nuvolosa raggiungerà il 93,6%, lasciando pochissimo spazio a eventuali sprazzi di sereno.
Genova: cielo variabile e vento intenso
La città ligure rappresenta una sorta di via di mezzo nello scenario meteorologico nazionale. La buona notizia è che non sono previste precipitazioni, quindi ombrelli e impermeabili potranno rimanere nell’armadio. Il cielo sarà parzialmente nuvoloso con una copertura del 50,9%, il che significa un alternarsi equilibrato tra nuvole e schiarite: praticamente metà cielo coperto e metà libero.
Le temperature oscilleranno tra i 5,6 e gli 8,3 gradi, valori freschi ma non eccessivamente rigidi, tipici del clima ligure che beneficia della vicinanza del mare. L’umidità si attesterà al 64,8%, un valore moderato che non creerà particolare disagio, ben diverso dai livelli quasi saturi registrati in altre città .

Il fattore da tenere maggiormente in considerazione a Genova sarà il vento forte, con velocità medie di 30,2 chilometri orari. Questa ventilazione intensa, probabilmente legata alle correnti che si incanalano tra le montagne e il mare, abbasserà sensibilmente la temperatura percepita e renderà l’aria particolarmente pungente. Chi vive nelle zone collinari o in riva al mare sentirà ancora di più l’effetto delle raffiche, che potrebbero risultare fastidiose soprattutto nelle aree più esposte.
Venezia: condizioni tutto sommato favorevoli
La città lagunare godrà di condizioni relativamente clementi. Non pioverà , o meglio, la probabilità di precipitazioni è bassissima, appena il 12,9%, un valore talmente ridotto da poter ragionevolmente escludere la pioggia dai piani della giornata. Si tratta di quella percentuale residua che i meteorologi mantengono per prudenza, ma che raramente si traduce in fenomeni concreti.
Il cielo si presenterà parzialmente nuvoloso con una copertura del 33,8%, la più bassa tra tutte le città analizzate. Questo significa che ci saranno ampie zone di cielo sereno e buone possibilità di vedere il sole fare capolino tra le nuvole. Le temperature varieranno tra i 4,5 e i 7,8 gradi, quindi clima fresco ma non gelido, con minime che rimarranno sopra lo zero.
L’umidità si manterrà al 62,7%, un livello contenuto per una città costruita sull’acqua, mentre il vento soffierà con intensità notevole a 31,7 chilometri orari. Venezia, per sua conformazione, è particolarmente esposta alle correnti ventose che attraversano la laguna senza ostacoli. Chi passeggerà tra calli e ponti sentirà certamente l’aria muoversi con energia, ma almeno potrà farlo senza la preoccupazione della pioggia e con un cielo che offrirà anche qualche spiraglio luminoso.
Un’Italia divisa in due dal meteo
Analizzando nel complesso la situazione meteorologica del 4 gennaio, emerge chiaramente una spaccatura netta tra diverse zone del Paese. Il Centro-Sud, rappresentato da Roma e Napoli, si troverà sotto l’influenza di correnti umide che porteranno piogge diffuse, con accumuli particolarmente significativi sulla capitale. Queste precipitazioni sono tipiche delle perturbazioni che dal Mediterraneo risalgono verso nord, cariche di umidità raccolta sul mare.
Il Nord invece presenterà un quadro più asciutto, seppur con caratteristiche diverse da città a città . Milano affronterà il freddo più intenso, con temperature che scenderanno sotto lo zero nelle ore notturne e che rimarranno decisamente basse anche di giorno. Genova e Venezia, pur evitando la pioggia, dovranno fare i conti con venti sostenuti che renderanno la permanenza all’aperto meno confortevole, richiedendo abbigliamento adeguato non solo per il freddo ma anche per proteggersi dalle raffiche.
Particolarmente interessante è il contrasto termico: mentre Milano registrerà temperature vicine allo zero, Napoli toccherà quasi i 17 gradi. Una differenza di circa 17 gradi tra Nord e Sud del Paese, che testimonia come in Italia si possano vivere contemporaneamente condizioni climatiche quasi appartenenti a stagioni diverse.
Come affrontare al meglio la giornata
Per chi si trova a Roma o Napoli, il consiglio è di rinviare se possibile le attività all’aperto. Se proprio dovete uscire, attrezzatevi con ombrello resistente e abbigliamento impermeabile, incluse scarpe che non temano l’acqua. A Napoli, in particolare, scegliete un ombrello robusto che possa resistere alle raffiche di vento. Evitate di programmare pic-nic, passeggiate nei parchi o attività sportive all’aperto: la giornata si presta decisamente meglio a visite ai musei, cinema, o a rilassanti ore in casa magari dedicandosi a letture o hobby domestici.
A Milano, il freddo intenso richiede un abbigliamento a strati: maglia termica, maglione, giubbotto pesante e accessori come sciarpa, guanti e berretto sono indispensabili. Le attività all’aperto sono possibili, ma meglio se dinamiche: una camminata veloce o una corsa possono essere piacevoli nelle ore centrali, quando il termometro raggiungerà i suoi valori massimi. Attenzione nelle prime ore del mattino alle possibili gelate, che potrebbero rendere scivolose strade e marciapiedi.
Chi risiede a Genova o Venezia può approfittare dell’assenza di pioggia per uscire, ma deve considerare il vento forte. Evitate passeggiate lungo il mare o in zone particolarmente esposte se non amate l’aria molto mossa. Vestitevi a cipolla e utilizzate giacche antivento che proteggano efficacemente dal freddo amplificato dalle raffiche. Una passeggiata nel centro storico, dove i palazzi offrono riparo, può essere più gradevole rispetto a lunghe permanenze in aree aperte.
Per gli spostamenti in auto su tutto il territorio nazionale, prestate attenzione particolare dove piove: aumentate la distanza di sicurezza, riducete la velocità e assicuratevi che tergicristalli e pneumatici siano in buone condizioni. Nelle zone ventose come Genova, Venezia e Napoli, fate attenzione a improvvise raffiche laterali, soprattutto se guidate veicoli alti o leggeri.
Chi aveva programmato attività come escursioni in montagna, gite in bicicletta o giornate al mare dovrebbe seriamente considerare un rinvio o quanto meno verificare attentamente le condizioni locali specifiche. La giornata del 4 gennaio si presenta come una di quelle domeniche in cui la natura ricorda che siamo in pieno inverno, con tutto ciò che questo comporta in termini di variabilità e talvolta di severità delle condizioni meteorologiche.
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